Franciacorta Satèn

“Verde all’uscita, come tralci appena mozzati,
ed altrettanto vivo„

Ricchissima, mòtile e svelta la spuma del satèn, Perfettamente omogenea nelle palline di piccolo e piccolissimo calibro. Bianchissima, fiorente. Il perlage è finissimo, quasi riflessivo: ma tenace e irresoluto, coagulato in una corona millimetrica e splendente.

Il naso è dolce di quella dolcezza misurata della frutta bianca e gialla, dai brividi di piccoli fiori bianchi, delle vaniglie e delle creme di pasticceria: ma non esente dalla freschezza delle foglie verdi, delle ombrose verzure dell’estate. Il piccolissimo ricordo degli sciroppi di canna da zucchero tendono il termine a lungo, librato.

Seta purissima, seta gialla all’assaggio, in presa diretta sul palato fin dalla prima goccia: delicatamente salino, preda della seducente effervescenza, maliziosa e felice del primo istante. Poi d’improvviso il sorso s’ingrossa e diventa spesso e rubicondo, anche se mantiene una secchezza ed una riservatezza che sono i caratteri dell’eleganza.

Verde all’uscita, come tralci appena mozzati, ed altrettanto vivo.